La redazione di Islamicità trasmette a tutta la comunità islamica i migliori auguri per id al-fitr, che conclude il mese benedetto di Ramadan dell’anno 1428 H.
Anche quest'anno abbiamo, purtroppo, riscontrato delle differenze nell’individuare la data dell'id-al-fitr,  che viene festeggiata oggi da Arabia Saudita, Algeria e Siria,  mentre Egitto, Marocco ed Iran celebreranno la fine del mese di Ramadan, domani, sabato 13 ottobre.
Anche in Italia le varie comunità islamiche si sono divise nell’aderire alla giornata dell’Id. L’U.C.O.I.I. e la Moschea di Roma, infatti, seguendo l’Arabia Saudita, celebrano la festa venerdì, mentre la CO.RE.IS. Italiana si allinea alla Moschea di Parigi e a quella di Lione. Quest’ultima fa capo a un gruppo di sapienti e intellettuali tra i quali il Direttore dell’Institut des Hautes Etudes Islamiques e Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Lione ‘Abd al-Haqq Ismail Guiderdoni, membro di un comitato speciale per la determinazione dell’inizio e della fine di ogni mese lunare del calendario islamico, del quale riportiamo, a beneficio dei nostri lettori, la traduzione italiana di un intervento che spiega quali siano i criteri oggettivi per determinare la fine del mese di Ramadan.

 

Bismi-llahi-r-Rahmâni-r-Rahîm
(In nome di Dio il Clemente il Misericordioso)

L’osservazione della luna crescente e la determinazione dell’inizio e della fine del mese benedetto di Ramadan

 

La questione di come determinare l’inizio e la fine del mese benedetto di Ramadan si richiama al fiqh (scienza del diritto islamico) e ai dati astronomici.

Infatti, nel calendario islamico, il mese comincia con la visione (ru’yah) del primo crescente di Luna (hilal), dopo la Luna Nuova. La necessità di questa visione è confermata dal Profeta (su di lui la pace e la benedizione divina) a proposito del digiuno di Ramadan, quando egli diceva a proposito dell’ hilal: «Digiunate quando lo vedete e interrompete il digiuno quando lo vedrete».

Ma per rispettare questo ordine profetico bisogna assicurarsi che sia effettivamente l’hilal ad essere stato osservato, e non una nuvola o un altro fenomeno metereologico o astronomico. Per questo, quando qualcuno annuncia di aver visto l’hilal, è obbligatorio guardare i dati astronomici per confermare che l’hilal sia effettivamente visibile nella direzione in cui è stata fatta la presunta osservazione. È questo il solo modo per non avere dubbi sul fatto che sia proprio l’hilal ad essere stato visto, e rispettare così l’ordine profetico. La scienza astronomica ci offre pertanto la possibilità di vedere l’hilal, mentre la shari’ah esprime la necessità di vederlo effettivamente, affinchè possa davvero cominciare il nuovo mese. La determinazione dei criteri di visibilità dell’hilal è una questione che ha riscontrato l’interesse degli astronomi, in particolare dei musulmani, da più di mille anni.

Per la fine del Ramadan 1428 la situazione è la seguente. La Luna Nuova si è prodotta giovedì 11 ottobre alle 7,01 del mattino, ora ufficiale in Italia. La notte che segue la Luna Nuova è la «notte del dubbio» (Laylat-ash-shakk). In questa notte il crescente di luna non è stato osservato in alcuna parte del mondo tranne che, con qualche difficoltà, nel sud del Cile e dell’Argentina, e comunque troppo tardi affinchè questo eventuale annuncio potesse arrivare in Europa, nel Maghreb o negli altri paesi islamici. Infatti, il crescente non è visibile a meno di 15 ore dopo la Luna Nuova. In quel momento, ammettendo che la visione abbia potuto prodursi in Cile o in Argentina, siamo oltre le ore 21,00 nel Marocco, oltre le 22,00 in Algeria, Francia e Italia, e oltre le 23,00 in Egitto e in Arabia Saudita (secondo il fuso orario locale).
Era pertanto ovunque già da lungo “entrato” il tempo dell’isha, la preghiera della notte che inizia allo svanire della luce crepuscolare. Dunque troppo tardi per decretare l’inizio di un nuovo mese, visto che per questo bisognerebbe osservare il crescente di luna nel tempo della preghiera del maghreb, quindi dopo il tramonto e prima dell’inizio dell’isha.

Di conseguenza, secondo il fiqh, conviene completare il mese di Ramadan a 30 giorni. L’Id al-Fitr è dunque sabato 13 ottobre.
Wa-l-hamdu li-llahi rabbi-l-‘alamin.

 

Abd al-Haqq Ismail Guiderdoni
Direttore dell’Osservatorio di Lione
Direttore dell’Institut des Hautes Etudes Islamiques

N.B. Tutte le informazioni astronomiche si possono trovare su:
http://www.moonsighting.com/

15 ottobre 2007