In seguito ai recenti sviluppi del dialogo islamo-cristiano grazie alle iniziative ispirate alla lettera dei 138 sapienti musulmani “Una parola comune tra noi e voi”, il testo che proponiamo riassume in modo chiaro e sintetico alcuni aspetti dell’attuale posizione della Chiesa Cattolica nei confronti dell’Islam, a 40 anni dal Concilio Vaticano II.


Su gentile concessione dell’autore, Islamicità pubblica infatti un articolo del cardinale Jean-Louis Tauran, segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, pronunciato a Bologna lo scorso 18 febbraio in occasione di un incontro dal titolo “Cristiani e musulmani in dialogo”.


Fondamentale è il richiamo di Tauran a mantenere, e ricercare, all’interno del dialogo interreligioso, la propria identità religiosa, evitando ogni sorta di sincretismi: «Non si tratta di creare una specie di religione universale “passe-partout” o di ricercare il più piccolo comune denominatore religioso comune – afferma Tauran – Non diciamo che tutte le religioni sono la stessa cosa, ma che tutti i credenti o i ricercatori di Dio hanno la stessa dignità».


È su questa base che, a tre mesi di distanza dal primo storico seminario del Forum Cattolico-Musulmano svoltosi a Roma con alcuni rappresentanti dei 138 sapienti musulmani, condividiamo volentieri l’augurio del cardinale Tauran che tali iniziative abbiano un seguito e che esse, «con i loro documenti, siano fatte conoscere in tutti i paesi, in Oriente come in Occidente. Possa Dio apparire sempre più come Dio della Giustizia e della Pace».

 

Cristiani e musulmani in dialogo.PDF