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Intervista a Souad Sbai, prima parlamentare musulmana
Islamicità presenta ai suoi lettori un'intervista a Souad Sbai, prima donna musulmana ad entrare nel Parlamento italiano. Souad Sbai è stata eletta come deputato nel PdL e fa parte dei promotori della Federazione dell'Islam italiano, che speriamo possa presto compiere passi significativi per il riconoscimento dell'Islam in Italia. Molti e controversi per la comunità islamica italiana i temi toccati nell'intervista: dalla nascita della Federazione alla costruzione delle moschee, dai giovani alle donne, dal problema del fondamentalismo alla piena cittadinanza dell'Islam in Europa. Proponiamo l'intervista ai lettori di Islamicità, con l'intento di favorire un dibattito costruttivo tra le varie realtà religiose, politiche e culturali presenti nel nostro Paese.
Quali sono le priorità della nuova Federazione dell’Islam Italiano? Sono una dei firmatari della Dichiarazione di intenti per la nascita della Federazione dell’Islam Italiano che hanno lavorato nell’ultimo anno con il Consiglio scientifico, presieduto dal Prof. Carlo Cardia e con la Moschea di Roma (la più grande d’Europa) ed hanno assunto questa autonoma iniziativa in nome delle organizzazioni che rappresentano. Mi sono fatta interprete di una diffusa volontà, riscontrata in molte comunità musulmane, di procedere ad una aggregazione dell’Islam moderato e pluralista che agisca nel pieno rispetto e per la promozione dei valori di laicità, libertà religiosa, uguaglianza tra uomo e donna, sanciti dalla Costituzione italiana e specificati nella Carta dei valori approvata nel 2007. Qual è il suo punto di vista sulla regolamentazione e sulla costruzione delle moschee in Italia? La libertà religiosa è fondamentale in un Paese civile. Per quanto riguarda la costruzione di nuove moschee, non vedo alcun impedimento. Il problema riguarda la regolamentazione e la scelta dell’Imam e delle guide religiose, che oltre a conoscere la lingua italiana, devono impegnarsi a rispettare le leggi e ad accogliere la Carta dei valori promossa dal Ministero dell’Interno. In ogni caso la valutazione deve essere effettuata di concerto con le autorità italiane, con il ministero dell’Interno, sentita la Federazione per l’Islam Italiano. Quali sono le sue proposte per la seconda generazione di immigrati che vive in Italia? La seconda generazione che è giunta in Italia in giovanissima età e che è cresciuta in questo Paese rappresenta il futuro e la speranza di una vera integrazione. Da sempre mi batto per il riconoscimento dei loro diritti. Parlano italiano, pensano italiano e vogliono far valere un diritto fondamentale, quello all’istruzione, che permetterà loro di essere cittadini a tutti gli effetti. A molti, purtroppo, non è stato mai concesso il permesso di soggiorno, senza il quale non sono abilitati a sostenere l’esame di licenza media, tantomeno quello di maturità. E’ assurdo non dare loro questa opportunità. Quali sono proposte che porterà al Parlamento in favore delle donne? Ogni giorno le violenze subite dalle donne si impongono ai nostri occhi attraverso le immagini trasmesse dai mass media. Dall’ultima indagine Istat, che risale a giugno 2007, sono stimate in 6 milioni 743 mila le donne dai 16 ai 70 anni che nel corso della vita sono state vittima di violenza. Il 23% ha subito violenze sessuali, il 18% maltrattamenti fisici. Dalla ricerca emerge che i partner sono responsabili della maggior parte degli stupri. Più di due milioni di donne hanno subito comportamenti persecutori dai partner prima o dopo la separazione. Circa sette milioni hanno subito o subiscono abuso psicologico: le forme più diffuse sono l’isolamento, il controllo, la sottomissione economica, la svalorizzazione e le intimidazioni. Sono le donne separate e divorziate a patire di più. Colpisce il silenzio delle vittime: solo il 7,3% della violenza consumata in famiglia è stata denunciata. Qual è il suo punto di vista sul rapporto tra i musulmani e l’Europa? Lo scorso 17 aprile ho tenuto una relazione innanzi al Parlamento Europeo in cui ho potuto esprimermi su alcuni temi a mio avviso cruciali. Ritengo che la falsa ideologia del multiculturalismo e il relativismo politico siano formidabili nemici dell’integrazione e della democrazia.
Yahya 'Abd al-Ahad Zanolo 20 maggio 2008 |