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La Conferenza Islamica d’Europa, associazione che riunisce numerosi esponenti musulmani europei, fra cui per l’Italia il vice presidente della CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana Yahya Pallavicini, esprime con forza il proprio dissenso nei confronti dei recenti episodi svizzeri. La rivista dell’Islam italiano, nell’unirsi a tale critica, pubblica la traduzione italiana del comunicato stampa dell’EIC, European Islamic Conference. La Conferenza Islamica d’Europa (EIC) condanna l’attacco alla libertà di religione in Svizzera
La Conferenza Islamica d’Europa prende atto con grande sgomento del recente referendum in Svizzera in seguito al quale, sulla base di una maggioranza di voti, la costruzioni di minareti sarà vietata nel paese. Questo risultato si inserisce all’interno di un recente e preoccupante trend presente in significative parti d’Europa volto a restringere la libertà di culto e la libera espressione dei religiosi e delle minoranze etniche, specialmente quelle costituite da musulmani, pienamente cittadini di paesi europei, i quali si vantano d’altro canto di essere democratici e tolleranti. Prendiamo atto che il Governo svizzero ha avuto il merito di essere contrario a questa proposta, ma non ha potuto prevalere contro la retorica intollerante e “incendiaria” del partito estremista Popolare svizzero (SVP). È al contempo degno di nota che i risultati di questo referendum siano stati apprezzati dai leader di altri gruppi radicali di estrema destra in Europa, cosa che induce a considerare una possibile ulteriore diffusione di forme di estremismo religioso e politico.
La Conferenza Islamica d’Europa confida che i musulmani in Svizzera continueranno, assieme a tutti i loro partner nella società, negli sforzi di consolidamento del consenso e dei principi di armonia che non devono essere sradicati o abbandonati per qualsivoglia pretesto.
European Islamic Conference (30 novembre 2009)
3 dicembre 2009
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