Editoriale
Malgrado la diffusa confusione sull’Islam che regna in Occidente, è innegabile che la terza Rivelazione del monoteismo abramico sia una religione universale, cioè non legata a popoli ed etnie, e che pertanto rappresenti una componente fondamentale all’interno del dibattito intellettuale contemporaneo al pari dell’Ebraismo, del Cristianesimo, e delle numerose correnti di ispirazione laica.
Mancava finora una chiara voce che rappresentasse l’Islam italiano anche al di fuori dell’ambito strettamente confessionale. È proprio questo vuoto che Islamicità vorrebbe colmare, offrendo una rivista di orientamento intellettuale capace di ospitare il dibattito fra intellettuali musulmani e non musulmani, appartenenti tutti al mondo culturale e politico italiano ed europeo.
La realtà di oggi, sempre più confusa con la sua immagine virtuale e mediatica, è raramente in grado di comprendere le religioni, riducendole spesso a forme vuote o a bandiere ideologiche da alzare in difesa di un Occidente o di un Oriente artificiosamente contrapposti. L’essenza spirituale, operativa e salvifica di una confessione viene così ridotta a uno stile di vita, a un retaggio culturale, all’appartenenza a un partito, a una sorta di droga utile a soddisfare il bisogno di identità dell’uomo post-moderno.
Tutte queste derive inducono purtroppo molti a disinteressarsi tout court della religione. Spesso, invece, sono proprio queste persone a essere particolarmente ricettive alla spiritualità e alla conoscenza, aspetti sempre meno rintracciabili nelle forme secolarizzate contemporanee, né tanto meno nei vuoti stereotipi proposti dai media.
Islamicità, pertanto, intende richiamare anche all’esempio concreto di una religione vissuta come strumento di discriminazione, capace di favorire una lettura più profonda della realtà, compresa quella contingente, della “cronaca” e del dibattito attuale, senza per questo cadere nel pericolo di una desacralizzazione o di un irrigidimento del pensiero. È proprio questo irrigidimento che tutto riduce a scontro di civiltà o assimilazione culturale, a rappresentare l’opposto di ogni vera intellettualità e islamicità: quell’islamicità che ha permesso a una civiltà ispirata alla conoscenza e al perseguimento del «giusto mezzo» (Corano, II, 143) di fare da ponte tra l’Oriente – luogo di nascita anche di Ebraismo e Cristianesimo – e l’Occidente.
È dunque ancora possibile, oggi, nell’era della comunicazione e del sapere globalizzato, vivere questa islamicità grazie alla quale i tesori dell’Oriente, dalla cultura greca ai patrimoni sapienziali e scientifici dell’India, della Persia e della Cina, sono stati trasmessi all’Occidente, plasmato dall’intrecciarsi di radici, civiltà e spiritualità diverse? Ebraismo, Cristianesimo, Islam: le tre anime del Mediterraneo, simbolo geografico della sintesi, mare solcato da rotte che tessono da secoli la trama del dialogo.
Al centro di questo mare, su cui si affacciano tre continenti, proprio l’Italia può tornare a essere un centro culturale e spirituale capace di infondere nuova linfa alla naturale e proficua interazione tra l’intellettualità islamica e quella di altre religioni, correnti filosofiche, movimenti culturali.
Sacro e profano, Oriente e Occidente, ecumenismo, educazione interculturale, fede e laicità, approfondimenti teologici e filosofici, novità editoriali: molteplici saranno le tematiche che, con una costante attenzione all’attualità, potranno servire da spunto all’interno di quest’idea editoriale innovativa, che renderà finalmente visibile il proficuo scambio che da anni numerosi musulmani italiani portano avanti all’interno del dibattito culturale europeo.
Storia, scienza, diritto, economia, politica, potranno naturalmente integrarsi in una prospettiva religiosa, poiché la religione è nella sua essenza una luce immutabile capace di illuminare ogni aspetto della realtà, senza lasciare nulla al di fuori di sé, e senza peraltro costringere nessuno a riconoscersi in essa.
Questa nuova rivista nutre la speranza di presentare all’Occidente il vero volto dell’Islam, diretto alla verità e alla conoscenza, e di fornire così un contributo fattivo alla risoluzione di alcuni dei molti problemi che paralizzano l’armonico sviluppo della società multiculturale odierna.
Piccolo faro nella notte, Islamicità aspira a risvegliare nei propri lettori il gusto per una riflessione più profonda e produttiva, che per noi non è altro che il frutto della pratica viva, sincera e intelligente di ogni autentica religione.
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