Il Gemellaggio tra moschee e sinagoghe in Nord America e Europa, promosso dalla Foundation For Ethnic Understanding (FFEU), dal World Jewish Congress e dall’Islamic Society of North America (ISNA), ha coinvolto più di cento tra moschee e sinagoghe in America ed Europa. In Italia la CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana che ha invitato nella propria moschea Al-Wahid in via Meda a Milano il Rabbino Capo di Milano Alfonso Arbib, il Presidente della Comunità Ebraica Leone Sued, l’assessore alla cultura Sara Modena insieme alla comunità ebraica milanese che insieme allo Shaykh ‘Abd al-Wahid Pallavicini, all’imam Yahya Pallavicini, all’imam ‘Isa ‘Abd al-Haqq Benassi e alla dott.ssa Halima Rubbo per un’occasione di confronto religioso e intellettuale su temi quali l’ambiente, la cittadinanza e la carità.

Offriamo in traduzione italiana il comunicato stampa emesso dalla Foundation For Ethnic Understanding l’indomani del successo transatlantico riscosso dal Gemellaggio quale occasione di rinnovare la fratellanza spirituale tra le due comunità che risalgono al patriarca del monoteismo Abramo.


II Gemellaggio tra moschee e sinagoghe in Nord America e Europa

Ebrei e Musulmani insieme per rinforzare i legami di fratellanza e migliorare le condizioni sociali”


NEW YORK – In un momento di elevata tensione sulle questioni religiose causata dal recente attacco a Fort Hood e dall’attuale ingorgo nello sviluppo della pace in Medio Oriente, migliaia di Musulmani e di Ebrei si sono ritrovati insieme lo scorso weekend per pregare, compiere il servizio comunitario, e brindare per rinforzare i legami di amicizia e fiducia tra le loro comunità.

L’iniziativa innovativa e popolare, dal titolo “Weekend di Gemellaggio di Moschee e Sinagoghe”, è l’incontro tra musulmani ed ebrei più grande del mondo. Oltre 100 moschee e 100 sinagoghe hanno realizzato eventi insieme negli Stati Uniti, in Canada e in Europa.

Il Weekend di Gemellaggio è iniziato a Chicago il 10 Novembre e continuerà nel Ringraziamento, sebbene la maggioranza delle moschee e delle sinagoghe hanno tenuto le loro attività insieme tra venerdì 13 Novembre e domenica 15 Novembre.

Il numero dei partecipanti nel Weekend di Gemellaggio di quest’anno è stato più del doppio del numero dei partecipanti dell’anno passato, includendo per la prima volta incontri di gemellaggio in sette paesi europei, tra cui Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Svizzera, Belgio e Olanda. In France, dove le tensioni tra musulmani ed ebrei sono state particolarmente elevate, 19 sinagoghe e 19 moschee si sono gemellate le une con le altre, dando il senso di un potente rifiuto dell’idea che la riconciliazione tra le due comunità di credenti sia impossibile.

“Il successo incredibile che il Weekend di Gemellaggio ha riscosso rende chiaro che Musulmani ed Ebrei in Nord America e in Europa sono ansiosi di tenersi in contatto reciprocamente e di edificare un movimento dedicato per alimentare i legami di comunicazione, riconciliazione e cooperazione tra le nostre due comunità,” ha detto Rabbi Marc Schneier, Presidente della Foundation For Ethnic Understanding (FFEU), principale organizzatore dell’evento. “Contemporaneamente alle orribili manifestazioni di violenza estremista come gli attacchi a Fort Hood, il Weekend di Gemellaggio sta incoraggiando l’evidenza che i musulmani sono moderati, e che la maggioranza in entrambe le comunità ebraica e islamica ricercano relazioni migliori. Le migliaia di persone che hanno partecipato al Weekend di Gemellaggio mostrano chiaramente tramite i loro sforzi che non solo musulmani ed ebrei sono desiderosi di incontrarsi e dialogare tra loro, ma anche di lavorare insieme per un miglioramento dell’intera società.”

Il Weekend di Gemellaggio è stato organizzato dalla FFEU e approvato dall’Islamic Society of North America (ISNA), dal Consiglio Musulmano per gli Affari Pubblici, dal World Jewish Congress e dall’Associazione Canadese degli ebrei e dei musulmani.

Rabbi Marc Schneier ha notato che la discussione in molti degli eventi del Weekend di Gemellaggio di quest’anno si è focalizzata su temi su cui musulmani ed Ebrei possono lavorare insieme per un beneficio esteso della società. Tra questi temi che la Foundation For Ethnic Understanding ha identificato come ricchi di benefici per questa cooperazione sono stati salvaguardare l’ambiente, combattere la povertà, migliorare l’immigrazione e confrontare Islamofobia e anti-Semitismo. Inoltre, come parte del Weekend di Gemellaggio in Buffalo nello stato di New York, medici e dentisti da entrambe le comunità religiose si sono riuniti per offrire una comune copertura sanitaria per le persone senza assicurazione sanitaria nell’intera comunità di Buffalo.

Il Weekend di Gemellaggio è nato da una risoluzione presa durante l’incontro nazionale di Imam e Rabbini tenuto due anni fa a New York e ospitato dalla FFEU. Edificando sul successo del primo Weekend di Gemellaggio del novembre 2008, la FFEU ha condotto una Missione di Imam e Rabbini europei negli Stati Uniti lo scorso luglio. Un gruppo di 28 leading imam e rabbini provenienti da nove paesi europei hanno visitato New York e Washington, interagendo con leader politici e musulmani ed ebrei attivisti del Nord America. Il successo della Missione ha spinto i rabbini e gli imam europei a prendere parte al Weekend di Gemellaggio di quest’anno e a unirsi al movimento mondiale, in rapida crescita, iniziato dalla FFEU per rinforzare i rapporti islamo-ebraici come una via per combattere la violenza religiosa e l’estremismo.

Rabbi Marc Schneier, presidente della Foundation For Ethnic Understanding, Chairman del World Jewish Congress per gli Stati Uniti e principale organizzatore del Weekend di Gemellaggio, è disponibile per interviste.

La Foundation For Ethnic Understanding, sotto la leadership di Rabbi Marc Schneier, Presidente, e Russell Simmons, Direttore, è un’organizzazione nazionale no-profit dedicata alla promozione dell’armonia tra le razze e a rafforzare le relazioni tra i gruppi. La Fondazione, nata nel 1989, ha un ufficio a New York City.


Foundation For Ethnic Understanding

Comunicato stampa, 17 novembre 2009

3 dicembre 2009