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La vicinanza fra le civiltà moltiplica le feste! I più sinceri auguri dalla Redazione di Islamicità
Hanukkà 5770, S. Natale 2009, anno 1431 Hijri In questi giorni una delle domande più ricorrenti alle quali ogni musulmano si trova a dover rispondere è: ma lo festeggiate anche voi il Natale? Per quanto ci riguarda, dopo aver fornito nel corso degli anni innumerevoli risposte dottrinali, che vanno dalla spiegazione del senso profondo dell’Unità trascendente delle religioni al fatto che anche noi musulmani riconosciamo la figura di Gesù e pertanto ne rispettiamo il Natale, quest’anno quasi senza pensarci ci è venuta una nuova risposta. La sequenza miracolosa di questi ultimi 10 anni, che hanno visto coincidere diverse festività ebraiche, cristiane e islamiche, come il Natale con il mese di Ramadan o la Pasqua con la festa del Sacrificio di Abramo ci ha dato occasione di prendere coscienza del fatto che forse una delle ragioni del calendario lunare islamico è proprio quella di permettere queste coincidenze spirituali immanenti, senza al tempo stesso tradire la precisione rituale, che vuole che ognuno si attenga alla propria Legge religiosa senza sincretismi. È come se Allah ci rendesse compartecipi di quella condizione trascendente che Lui solo conosce, in cui la Verità totale si svela al di là delle apparenze rituali e teologiche. A pochi giorni dal Natale cristiano cattolico 2009 e in coincidenza con l’ultimo giorno di Hanukkà, la Festa delle Luci ebraica, i musulmani hanno festeggiato lo scorso venerdì 18 dicembre il capodanno 1431 Hijri, ovvero l’anno 1431 a partire dalla Hijra, l’emigrazione del Profeta Muhammad da Mecca, sua città natale, all’oasi di Yathrib, città che prenderà il nome di Madinat an-Nabi, la città del Profeta. Infatti, ad un certo momento Dio decretò che il Profeta e la prima comunità di credenti dovesse trovare una nuova dimora a Medina, da cui l’ultima Rivelazione divina potesse irradiarsi da Oriente a Occidente come richiamo all’unicità di Dio per tutti gli uomini degli ultimi tempi. Era, secondo il calendario gregoriano, l’anno 622 dell’era cristiana. Per ogni musulmano, il ricordo della hijra non è solo una ricorrenza temporale o un fatto storico, ma un simbolo dell’itinerario spirituale che ogni uomo è chiamato a compiere nell’emigrazione dall’ignoranza dell’idolatria alla conoscenza nella pura adorazione in spirito e verità del proprio Signore. Il carattere di Medina fu straordinario e irripetibile, e non soltanto perché ospitò una società multiculturale e multi religiosa, dove vissero Ebrei, Cristiani e Musulmani di diverse origini etniche e familiari, ma soprattutto perché tale convivenza si fondava sul riconoscimento dell’Unico e stesso Dio di Abramo, grazie alla presenza vivificante della profezia che confermava e valorizzava la specificità di ciascuna forma religiosa. Il beneficio che la Rivista Islamicità e la sua redazione vorrebbero cogliere in questa occasione e che vorrebbero augurare ai propri fratelli, amici e collaboratori, coincide con questo abbandono di ogni visione limitata che impedisca di vedere la realtà per come essa è e di saperne ritrasmettere il gusto e la ricchezza anche tramite uno strumento d’informazione mediatica. Così, l’occasione del capodanno ci è particolarmente gradita per ringraziare tutti i nostri lettori che anche quest’anno hanno sostenuto la Redazione di Islamicità con i loro contributi, segnalazioni e riflessioni di approfondimento, nello sforzo di portare avanti uno scambio sereno, ma anche serio e proficuo tra l’Islam e le altre confessioni presenti in Italia e con il mondo laico. La riflessione culturale, scientifica e filosofica sviluppata sulle nostre pagine è stata quest’anno molto ricca grazie agli autorevoli interventi che si sono succeduti; il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, il prof. Carlo Cardia, il prof. Franco Cardini dell’Università di Firenze, filosofi come Massimo Cacciari, Sindaco di Venezia, l’On. Rocco Buttiglione, Vice Presidente della Camera dei Deputati, ed Emanuele Severino, accanto a figure cardine dell’Islam europeo come lo Shaykh ‘Abd al-Wahid Pallavicini, Presidente della COREIS Italiana, il Professor ‘Abd al-Haqq Ismail Guiderdoni, direttore dell’Osservatorio astronomico di Lione, l’imam ‘Abd al-Wadoud Gouraud, con le sue preziose lezioni sulla religione islamica, e infine coraggiosi promotori dello studio e del confronto interreligioso come i docenti dell’Accademia ISA di Studi Interreligiosi.
Cari lettori, aspettiamo i vostri contributi, i vostri commenti, le vostre segnalazioni!
La Redazione di Islamicità augura a tutti voi Benedizione e Pace per queste Feste! 24 dicembre 2009 |